28 ottobre 2002, estratto da "Spiragli 55"
- 8 ago 2015
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Un'analisi della storia dello spirito umano. Piacere, dolore; indagine razionale, sentimento; lotta sociale e antropocentrismo: questi sono i connotati della nostra storia. Saper coglierli non significa essere in grado di fuggirli. E altro non mi rimane che simpatetizzare con il resto della natura, lasciando che essa, beffarda e solidale, mi culli schernendomi.

Vago' lo spirito di quel vivace bambino
per aride colline e rigogliosi deserti.
Petali di rosa le umide gote,
pozze di strada le dolci fossette.
Osservarono gli occhi di quel vivace bambino
la superbia del cielo e la follia delle nuvole.
Stella che cade la mente si pensa,
lampo che arde il cuore si sente.
Corsero le gambe di quel vivace bambino
su monti vetrati e cementi alberati.
Giudice di gara la ceca ambizione,
schiava di se la muta sentenza.
Inseguii l'anima di quel vivace bambino
tra mortali piaceri e dolorose esistenze.
Or scioglie solidale un raggio le membra
e coglie lo sguardo un ronzio vagabondo;
su famiglie di steli la schiena riposa
e insanguinata una foglia
su terra fatal mi sorride.










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